Appunti sparsi del fondatore ed ex-direttore di un coro gay
Alcune note personali scritte da Paolo V. Montanari nei primi anni di vita di Komos, coro gay di Bologna da lui fondato
lunedì 16 gennaio 2012
Lettera aperta sul caso Francesco Bruno vs. OMS,
Inviata alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (segreteria@fnomceo.it), all'Ordine dei Medici della Provincia di Roma cui Bruno è iscritto (rmomceo@tin.it), al Rettore dell'Università "La Sapienza" di Roma, dove Bruno è docente (rettore@uniroma1.it) e ad alcuni giornali.
venerdì 9 settembre 2011
Il Komos compie 3 anni!
Tre anni fa (martedì 9 settembre 2008) nasceva ufficialmente il Komos. Tre anni in cui ho lavorato come uno schiavo al servizio della mia idea, nutrendola, proteggendola e facendola crescere. Tre anni in cui ho sofferto e in cui ho gioito come non credevo possibile. Tre anni in cui mi sono sentito molto solo e in cui mi sono sentito pieno di amici. Alcuni falsi, alcuni veri.
Un grazie va innanzi tutto ai miei genitori. Banalmente, se non ci fossero loro a mantenermi, tutto questo non sarebbe mai potuto esistere. Le altre cose che faccio nella mia vita le faccio nei ritagli di tempo del lavoro del Komos, più o meno.
Poi un grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato con grandissima generosità: Mario Sollazzo (piano, clavicembalo, organo e molto di più), Tiziana Tramonti (soprano, mamma), Jason Ferrante (tenore e amore), Anna Rita Pili (soprano, sempreninfa, figlia della figlia della serva), Eleonora Cilli (sopranissimo e incantatrice), Arianna Donadelli (soprano d’oro), Michael Aspinall (inclassificabile: controtenore? performer? e insegnante e musicologo di cultura immensa certamente, anche travestito da Adelina Patti!), Sara Di Bella (soprano tanto duci), Flavio Ferri-Benedetti (IL controtenore), Fabio Longo (contrabbasso), Caterina Di Tonno (soprano con la voce più bella del secolo e il cervello più divertente), Federica Carnevale (mezzosoprano “mi seduce e m’innamora quella sua semplicità”), Lorenzo Malagola Barbieri (basso), Michela Ansaloni (piano), Leonardo Ghizzoni (basso), Francesco Linus Tagliaferri (chitarra), Giulia Pastorino (chitarra), Renato Cadel (arciliuto), Simone Pistis (chitarra), Alberto Dolfi (piano), Alex Di Giusto (organo), Emanuele Vignola (baritono), Enrico Benati (tenore), Alice Molinari (soprano che per un contrattempo prima di un concerto non ha ancora cantato con noi, ma lo farà prima o poi) e, sempre nella categoria, Angelo Fernando Galeano (controtenore) e infine la meravigliosa coppia Alessandra Sagelli Caoduro (piano) e Giorgio Caoduro (il migliore giovane baritono italiano). Un grazie anche al genialissimo Marco Stravinsky Pedrazzi (piano), che giustamente sente il peso delle speranze che non posso fare a meno di riporre in lui. Accidenti, forse non ho molti amici, ma quelli che ho sono proprio fantastici!
Nell'area tecnica Fabio Fiandrini, Giovanni Dal Monte, Brandj Deejay, e non dimentichiamo il nostro logo di Andrea Madalena e la grafica di Frank Demaria (il cui lavoro vedrete presto). Grazie al circolo Arcigay Matthew Shepard di Modena, dove la mitica fondazione ebbe luogo, e a Giorgio Dell'Amico, e grazie anche al circolo Arcigay Il Cassero (vabbè, con luci e ombre) e in particolare ad Emiliano Zaino. Un grazie immenso a Don Nildo Pirani, che per noi, o meglio, per la causa della giustizia e della fratellanza ha sfidato le ire di un povero vescovo parafascista, messo qui nella vigna a far da palo contro i pericolosi comunisti della rossa Bologna. E sempre nella categoria impavidi sfidatori della seconda potenza italiana (la prima essendo la 'ndrangheta) grazie anche a Giuliana Maccaroni e alla Corale di Torrenieri. Come dimenticare Michela Suglia, che tenendoci sempre d'occhio ha dato al nostro sogno una visibilità nazionale. Grazie anche alla provincia di Pesaro e a Davide Rossi, nonché alle pronube cure di Valerio Mezzolani (un grazie personale - ma al quale penso si possano unire molti komosnauti - anche alla sua mamma e al suo papà per aver congiunto i propri patrimoni genetici in modo così mirabile).
Eterna riconoscenza va a tutta la chiesa evangelica di Bologna che ci ospita e ci coccola oltre ogni legittima aspettativa, a cominciare da Jolando o Iolando Scarpa (che cito qui perché è stato nostro primo sostenitore della nostra causa nella chiesa evangelica, quando siamo rimasti senza casa, prima ancora che noi chiedessimo loro ospitalità, ma naturalmente fa parte della prima sezione, quella dei musicisti), poi il pastore Sergio Ribet, il pastore Michel Charbonnier, il presidente Guido Armellini, la comunità coreana cui freghiamo spesso il piano elettronico...
E grazie infine a tutti noi. A me che non mi sono mai fatto scoraggiare da nessuno e sono andato dritto per la strada che mi ero fissato e a tutti i komosnauti che, incredibilmente, sorvolano sulle mie innumerevoli manchevolezze (non senza additarmele con cura certosina onde permettermi di emendarmi, naturalmente) e camminano al mio fianco verso un mondo più bello, più armonico, più interessante, più divertente, più profondo, più comunicativo...
E per non finire con tutto questo zucchero, che poi vi ammalate, mettiamoci anche un piccolo vaffanculo a coloro che dicevano che non ce l'avrei mai fatta e a tutte quelle persone (nemici e soprattutto amici) che per incompetenza, invidia, ignoranza, codardia, orgoglio o semplice isteria hanno cercato di mettere i bastoni fra le ruote al Komos. Alcuni hanno avuto la possibilità di capire la propria idiozia, altri ce l'avranno forse, molti moriranno cretini come sono vissuti. Speriamo presto! (No, scherzo! La cosa importante è che non ci ricapitino tra i coglioni, ma tanto per uno che sparisce ne spuntano dieci...)
domenica 1 maggio 2011
Gay come consumatori - Una modesta proposta
Riassunto della situazione:
un'azienda svedese di grandissimo successo fa sapere ai gay italiani che non solo ritiene che i loro soldi siano uguali a quelli di ogni altro cliente, ma che li considera un target di marketing molto più produttivo rispetto ai fondamentalisti cattolici. Due esponenti del governo italiano si indignano (http://www.corriere.it/politica/11_aprile_23/gay_ikea_giovanardi_9cacb46a-6dc0-11e0-81d8-b2fdc513fe68.shtml) (http://video.corriere.it/buttiglione-gli-etero-pagano-pensioni-gay/e04fd0ce-7105-11e0-ab04-b531fdc27c0d) e con molta proprietà ricordano che invece per il governo le tasse pagate dagli omosessuali, quantunque salate come quelle di tutti, non danno la possibilità di accedere a diritti pari a quelli degli altri cittadini.
Mi sembra evidente che, in questo momento, un omosessuale in Italia viene disprezzato come cittadino, ma sempre di più viene corteggiato come consumatore. (Lo stesso Presidente del Consiglio, nelle sue varie imprese mediatiche, fa molti soldi con prodotti rivolti ad un pubblico gay.)
Pur senza trascurare la via politica e legislativa (la legge sull'omofobia, ad esempio), credo che sia arrivato il momento di rivolgerci al mercato, con cui si può ragionare molto meglio, non solo come portafogli cui attingere, ma anche come interlocutori attivi.
Lancio dunque, in qualità di socio, questa idea ad Arcigay, un'idea che certamente non è nuova ma che ora (grazie al signor Giovanardi e al signor Buttiglione) potrebbe essere applicata sistematica su larga scala: perché non stampare delle vetrofanie che dicano "Non discriminiamo i gay" da distribuire gratuitamente a tutti gli esercizi commerciali ed imprese delle città? Così un gay sa che chi non lo espone discrimina i gay e non ha interesse ad averlo come cliente, e può quindi eventualmente decidere di rivolgersi altrove. (Naturalmente anche banner per i siti internet)
Inoltre mi pare che Arcigay dovrebbe tenere su un sito internet un elenco aggiornato delle aziende nelle quali si sono svolti atti di discriminazione omofobica (certificati da sentenze, ovviamente).
Credo che sia una maniera perfettamente civile di farsi rispettare e sono convinto che incontrerebbe l'interesse di moltissimi imprenditori. E' un'operazione che oltre tutto, a fronte di un grande impatto sociale, ha anche dei costi a costi bassissimi. Ikea ha dimostrato che il mercato italiano è pronto. E le associazioni gay sono pronte?
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sabato 23 aprile 2011
Progetto Komos ---> Paolo V. Montanari
Per due anni in cui io sono stato l'unico reggitore delle sorti del Komos. Considerando le grandi difficoltà che abbiamo dovuto affrontare e la litigiosità interna (chiamiamola vivacità) che purtroppo è abbastanza caratteristica della comunità gay italiana, questo periodo "militare" è stato necessario. Ora siamo tranquilli: abbiamo una casa sicura (la chiesa evangelica di Bologna) e, benché gente che rompa i coglioni non ne manchi mai, fuori e dentro al coro, non ci ammazza più nessuno. Quindi possiamo permetterci il lusso della democrazia. A febbraio abbiamo approvato uno statuto, che a giorni sarà depositato anche presso il Comune (dopo innumerevoli ritardi dovuti alla burocrazia) e siamo ora un'associazione.
Il consiglio mi ha imposto quindi, non senza ragione, di cambiare nome a questo blog, per rendere più chiaro che le idee che qui sono espresse sono le mie personali, le quali non necessariamente coincidono con quelle dell'Associazione Komos in toto, che si potranno invece trovare nel sito ufficiale del Komos. Purtroppo però il sito ufficiale non esiste ancora e non so nemmeno quando esisterà. Fino a quel momento, quindi, invito tutti coloro che ricercano informazioni sul Komos a considerare questo blog come l'unica fonte di informazioni di prima mano al momento disponibile. Purtroppo, data la delicatezza del nostro progetto, su di noi ogni giornalista, blogger o semplice utente di internet si sente intitolato a sparare le più grandi castronerie, imputandoci idee ed azioni che non abbiamo mai detto e mai fatto.
Il consiglio mi ha imposto quindi, non senza ragione, di cambiare nome a questo blog, per rendere più chiaro che le idee che qui sono espresse sono le mie personali, le quali non necessariamente coincidono con quelle dell'Associazione Komos in toto, che si potranno invece trovare nel sito ufficiale del Komos. Purtroppo però il sito ufficiale non esiste ancora e non so nemmeno quando esisterà. Fino a quel momento, quindi, invito tutti coloro che ricercano informazioni sul Komos a considerare questo blog come l'unica fonte di informazioni di prima mano al momento disponibile. Purtroppo, data la delicatezza del nostro progetto, su di noi ogni giornalista, blogger o semplice utente di internet si sente intitolato a sparare le più grandi castronerie, imputandoci idee ed azioni che non abbiamo mai detto e mai fatto.
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lunedì 18 aprile 2011
Amen!
Nonostante la stanchezza, è mio dovere riferire gli eventi di oggi. Oggi, per la prima volta nella storia italiana (o mondiale?), un coro gay ha animato una messa cattolica. Non che nelle chiese cattoliche non cantino ogni giorno migliaia di gay, ma un conto è un coro composto da persone gay e un altro è un coro che dichiaratamente vuole rappresentare la comunità LGBTQ. Questo è successo oggi, 17 aprile 2011, la domenica delle palme, nella chiesa parrocchiale di Torrenieri, frazione di Montalcino (SI) collocata sulla Via Francigena. All'interno della (lunga) liturgia, la Corale di Torrenieri, che ci ha invitato, ha eseguito tre brani e noi altri tre (segnatamente Periti autem e Beati mortui di Felix Mendelssohn e il Sanctus della Messa sull'aria del Granduca di Banchieri). La chiesa non è stata colpita da un fulmine e nessun fedele ci ha dato fuoco. Tutto si è svolto nella massima serenità e con grandi ringraziamenti da parte del parroco, Don Giovanni, e dei parrocchiani. Due komosnauti cattolici hanno pure fatto la comunione. Non sarà l'ultima volta che animeremo una messa cattolica. Non che cantare in contesti di liturgia cattolica sia un nostro particolare obiettivo. La nostra missione è quella di portare la nostra musica in ogni contesto della vita sociale, non solo nel mondo che a volte può sembrare un po' chiuso e catacombale della "comunità gay". Se ci sono le condizioni pratiche, siamo sempre disponibili a fare musica per qualunque parrocchia ce lo domandi, così da portare la nostra viva testimonianza che un dialogo tra persone civili e razionali è sempre possibile, al di là delle imposizioni delle gerarchie religiose. Magari la prossima volta suggerirei un vespro, però. Alzarmi alle 6 del mattino decisamente non è tra le mie attività preferite!
Qui potete ascoltare e vedere un video del nostro canto d'ingresso, Periti autem di Mendelssohn. Naturalmente quando i komosnauti sono un po' più svegli e non si sono alzati alle 5 o alle 6 ci viene meglio.
Dopo un lauto pranzo offerto dalla Corale di Torrenieri, nel pomeriggio ci siamo spostati a Montalcino, dove, nella splendida cornice del chiostro della chiesa di S. Agostino (ora sede dei musei cittadini), abbiamo partecipato alla Rassegna Corale "Città di Montalcino" con un nostro programma a cappella, a fianco del Gruppo Polifonico "G. Puccini" di Montalcino, organizzatori della rassegna, della Corale "S. Cecilia" di Castiglione della Pescaia e della Corale di Torrenieri. Grande successo di pubblico. Al termine delle diverse esibizioni, abbiamo cantato tutti insieme il Va, pensiero del Nabucco. Sono stato molto onorato che abbiano scelto me per dirigere i più di cento elementi. A parte l'inevitabile cesura "ove olezza / no tepide e molli", è stata anche una buona esecuzione! (Video)
Una giornata faticosa e appagante di amicizia e di musica (e di cibo e di vino...), piaceri dolcissimi che probabilmente sono noti solo ai cori amatoriali. L'unica cosa "strana" era che noi siamo un coro gay. Ma, anche se campeggiava a chiare lettere sul programma di sala, quando abbiamo aperto bocca tutti hanno pensato solo a valutarci da un punto di vista musicale. Per ricollegarmi al post qui sotto, questo è ciò che chiediamo: un mondo in cui nessuno possa più essere rifiutato per il suo orientamento sessuale e in cui tutti possano essere valutati per ciò che veramente valgono, senza pregiudizi e senza sconti.
Infine, un altro po' di buone notizie che dimostrano ulteriormente la nostra volontà di collaborare con altre realtà non solo dell'associazionismo gay ma anche e soprattutto del mondo musicale: abbiamo finalmente ricevuto il cd "Canti per l'Italia" promosso dal Comune di Bologna, in cui 12 cori della città e provincia interpretano musiche per celebrare il risorgimento. Noi abbiamo partecipato con il mio arrangiamento del canto garibaldino E a Roma, a Roma, accompagnati dal pianista Marco Pedrazzi.
Il 27, 28 e 29 maggio, come forse già saprete, saremo a Monaco di Baviera, invitati dal coro maschile gay Philhomoniker, che per festeggiare i 20 anni dalla sua fondazione ha invitato cori gay da tutt'Europa. Sarà l'occasione per cantare di nuovo insieme al controtenore Flavio Ferri-Benedetti, che per coincidenza sarà a Monaco per interpretare Enea nella Didone abbandonata di Hasse al Prinzregentheater.
Il 17 giugno parteciperemo ad un concerto nella Cappella Farnese di Bologna insieme al coro multietnico Mikrokosmos e al coro Armonici Senza Fili.
Il 27 e 28 giugno parteciperemo ad un concerto in memoria delle vittime di Ustica, al Museo della Memoria di Ustica di Bologna, insieme ai cori Arcanto e Athena e ad un ensemble di professionisti (tra i quali anche io) provenienti da vari cori. In programma musiche e arrangiamenti del compositore (vivente) Franck Krawczyk, inseriti in un contesto teatrale di cui saprò qualcosa di più più avanti.
E infine il 15 luglio faremo un concerto a Lignano Sabbiadoro, insieme alla pianista Alessandra Sagelli e al grande baritono Giorgio Caoduro, un artista eccezionale che a dispetto della giovane età è ormai richiesto dai teatri di tutti i continenti.
Qui potete ascoltare e vedere un video del nostro canto d'ingresso, Periti autem di Mendelssohn. Naturalmente quando i komosnauti sono un po' più svegli e non si sono alzati alle 5 o alle 6 ci viene meglio.
Dopo un lauto pranzo offerto dalla Corale di Torrenieri, nel pomeriggio ci siamo spostati a Montalcino, dove, nella splendida cornice del chiostro della chiesa di S. Agostino (ora sede dei musei cittadini), abbiamo partecipato alla Rassegna Corale "Città di Montalcino" con un nostro programma a cappella, a fianco del Gruppo Polifonico "G. Puccini" di Montalcino, organizzatori della rassegna, della Corale "S. Cecilia" di Castiglione della Pescaia e della Corale di Torrenieri. Grande successo di pubblico. Al termine delle diverse esibizioni, abbiamo cantato tutti insieme il Va, pensiero del Nabucco. Sono stato molto onorato che abbiano scelto me per dirigere i più di cento elementi. A parte l'inevitabile cesura "ove olezza / no tepide e molli", è stata anche una buona esecuzione! (Video)
Una giornata faticosa e appagante di amicizia e di musica (e di cibo e di vino...), piaceri dolcissimi che probabilmente sono noti solo ai cori amatoriali. L'unica cosa "strana" era che noi siamo un coro gay. Ma, anche se campeggiava a chiare lettere sul programma di sala, quando abbiamo aperto bocca tutti hanno pensato solo a valutarci da un punto di vista musicale. Per ricollegarmi al post qui sotto, questo è ciò che chiediamo: un mondo in cui nessuno possa più essere rifiutato per il suo orientamento sessuale e in cui tutti possano essere valutati per ciò che veramente valgono, senza pregiudizi e senza sconti.
Infine, un altro po' di buone notizie che dimostrano ulteriormente la nostra volontà di collaborare con altre realtà non solo dell'associazionismo gay ma anche e soprattutto del mondo musicale: abbiamo finalmente ricevuto il cd "Canti per l'Italia" promosso dal Comune di Bologna, in cui 12 cori della città e provincia interpretano musiche per celebrare il risorgimento. Noi abbiamo partecipato con il mio arrangiamento del canto garibaldino E a Roma, a Roma, accompagnati dal pianista Marco Pedrazzi.
Il 27, 28 e 29 maggio, come forse già saprete, saremo a Monaco di Baviera, invitati dal coro maschile gay Philhomoniker, che per festeggiare i 20 anni dalla sua fondazione ha invitato cori gay da tutt'Europa. Sarà l'occasione per cantare di nuovo insieme al controtenore Flavio Ferri-Benedetti, che per coincidenza sarà a Monaco per interpretare Enea nella Didone abbandonata di Hasse al Prinzregentheater.
Il 17 giugno parteciperemo ad un concerto nella Cappella Farnese di Bologna insieme al coro multietnico Mikrokosmos e al coro Armonici Senza Fili.
Il 27 e 28 giugno parteciperemo ad un concerto in memoria delle vittime di Ustica, al Museo della Memoria di Ustica di Bologna, insieme ai cori Arcanto e Athena e ad un ensemble di professionisti (tra i quali anche io) provenienti da vari cori. In programma musiche e arrangiamenti del compositore (vivente) Franck Krawczyk, inseriti in un contesto teatrale di cui saprò qualcosa di più più avanti.
E infine il 15 luglio faremo un concerto a Lignano Sabbiadoro, insieme alla pianista Alessandra Sagelli e al grande baritono Giorgio Caoduro, un artista eccezionale che a dispetto della giovane età è ormai richiesto dai teatri di tutti i continenti.
mercoledì 13 aprile 2011
Lettera aperta a Francesco Brollo
Caro Francesco,
ieri ho letto un articolo dal titolo "Un etero a capo dell'Arcigay di Bari: è polemica" (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/12-aprile-2011/etero-capo-arcigay-barisposato-papa-una-bimba-polemica-190421134622.shtml). La notizia non mi è parsa particolarmente sensazionale e lì per lì ho pensato che parlare di polemiche fosse la solita piccola esagerazione della stampa e che si trattasse solo delle solite meschinità tra associazioni gay rivali, di cui il suolo italiano è fecondo più che di pomodori e olive. Invece ho dovuto presto constatare che anche persone totalmente estranee alla realtà barese sostengono che "un eterosessuale non può rappresentare un gay". A titolo di esempio si può citare questo articolo di un blog (http://perseo.blog.kataweb.it/perseo_blog/2011/04/12/etero-e-gay/)
Oggi arriva pure Grillini (http://www.gaynews.it/view.php?ID=86553), che dichiara "Mi lascia francamente perplesso l'elezione di un eterosessuale a capo del circolo Arcigay di Bari non tanto perché la cosa in se non sia possibile o legittima (anche se è difficile pensare a un Marchionne a capo della Cgil)". Istituisce cioè un parallelismo tra un dirigente d'azienda contro cui deve lottare un sindacato degli operai e un eterosessuale, contro cui, evidentemente, dovrebbero lottare gli omosessuali.
Poi cerca di portare il discorso su basi ideologicamente meno insidiose, affermando: "Lascia perciò perplesso che l'appena eletto dichiari subito che 'Con questa scelta, dunque, sto facendo una violenza su me stesso" anziché affermare magari la propria felicità" cercando forse di far capire che tu, in quanto eterosessuale, stai facendo violenza a te stesso nell'impegnarti per la causa dei diritti degli omosessuali. Tu avevi invece dichiarato: "Sono un regista e sono abituato a stare dietro la telecamera, non davanti. Con questa scelta, dunque, sto facendo una violenza su me stesso." (http://magazine.excite.it/francesco-brollo-presidente-arcigay-bari-un-etero-N71035.html) Grillini non ha nemmeno avuto il pudore di sforzarsi un po’ per nascondere l'intenzione di travisare le tue parole.
Cercando poi ulteriori appigli per criticare la tua elezione, Grillini aggiunge poi "Non ho idea di come questa elezione sia avvenuta e se l'organizzazione nazionale ne fosse al corrente". Essendo presidente onorario di Arcigay è strano che non sappia come si svolgano le elezioni nei suoi circoli. Se pensa che l'organizzazione nazionale non fosse al corrente che si stessero svolgendo elezioni a Bari, mi pare che insulti l'organizzazione. Se pensa che l'organizzazione nazionale avrebbe dovuto dare il proprio nullaosta all'elezione di un candidato democraticamente eletto da un comitato, mi pare ancora che insulti l'organizzazione nel suo statuto, che al suo Art. 4 dichiara: "I Comitati provinciali sono retti da propri statuti ed hanno una propria autonomia amministrativa, patrimoniale, ecc..."
C'è stato anche chi ha parlato di avere udito voci riferite dall'amico dell'amico del cugino che ha giurato sul santino di Padre Pio che quello che aveva sentito dal cognato del vicino era vero vero veramente secondo le quali ci sono state irregolarità nella tua elezione, tu sei raccomandato da non si sa chi, ecc...
Ma anche se riportano questi (invero tenui) "venticelli", tutti i commentatori che ho letto dicono di non conoscerti (così come non ti conosco io). Naturalmente questo è parte del problema: Arcigay pare spesso essere un universo chiuso e asfittico dove i nuovi arrivati, anziché essere ringraziati per il loro contributo, sono guardati con il massimo sospetto, anche perché, come mi hanno ricordato "Arcigay è, da sempre, un ottimo trampolino politico", affermazione che, data la considerazione di cui gode il movimento lgbtq in Italia, è quanto mai ridicola, ma che so essere vera per tanti oscuri personaggini. Se avere una poltrona è il loro obiettivo, mi pare che il bunga bunga ad Arcore sia una strategia di carriera molto più semplice ed efficace.
L'invidia, la cupidigia e il sistema delle calunnie sono brutte cose, ma non è questo che mi tormenta da ieri. Nessuno ti conosce. La "macchina del fango" è stata accesa da un unico dato: sei eterosessuale. Interessante notare come a nessuno sia passato per la testa l'idea che tu potessi essere più competente rispetto agli altri candidati. Pare che per un ruolo politico vada bene chiunque. Io non lo so. Può anche darsi. Io sono un umile musicista e noi siamo abituati a dover dare prova continuamente del nostro talento e del nostro studio. Per questi critici il problema è solo questo: tu non sei gay. Riporto qui un piccolissimo florilegio casuale di commenti da Facebook (ma sono sicuro che in giro su internet si possono trovare decine di post del genere):
"sì, sarò vecchio e vetero, ma io mi sento diverso da un etero"
"ma mi spiegate come fa a sapere un etero di quello che vuole un gay??"
"un po' come eleggere Papa una pastora valdese"
"o come mettere un cattolico integralisti a vicecapo dell'ente nazionale per la ricerca scientifica" (parallelismo con l'infame de Mattei)
Gli eterosessuali sarebbero cioè "il nemico", come un dirigente lo è per un sindacato o il fanatismo religioso per la laicità. Noi omosessuali, ne consegue, possiamo solo chiedere la loro pietà e cercare, quando ci è possibile, di ostacolarli in ogni maniera, come ci aspettiamo che essi siano tenuti a fare con noi. Siamo diversi. Noi non possiamo capire loro ed essi non possono capire noi.
Ma che cosa c'è da capire? Bisogna essere una donna per soffrire della discriminazione sul lavoro? Bisogna essere un immigrato per provare la rabbia di essere trattato come un criminale solo perché straniero? Bisogna forse essere negro per essere umiliato dai settori separati sugli autobus? Bisogna forse essere ebreo per morire in una camera a gas? Non basta usare la ragione? Non basta essere un uomo?
Scrisse Terenzio: "Homo sum, humani nihil a me alienum puto" e cioè: "sono un essere umano. Penso che nulla di ciò che è umano mi sia estraneo". Chi non riconosce l'umanità nel suo prossimo non è un uomo, ma una bestia. Chi non pensa che esistano criteri di razionalità validi per tutti che permettono a chi è diverso di comprendersi è condannato a vivere in un mondo di ingiustizia, in cui vale solo la legge del più forte.
Io non ho paura degli eterosessuali, io ho paura degli stupidi. Quindi, Francesco, a me non importa nulla del tuo orientamento sessuale. Se ti dimostrerai una persona intelligente e virtuosa, io mi sentirò rappresentato da te molto più che da un omosessuale meschino ed incapace di ragionare.
Non è perché sei eterosessuale che non so come tu ti possa sentire nel leggere certi commenti, perché io anche io mi sento così quasi tutti i giorni. Sopportare l'ingratitudine delle persone che stai cercando di aiutare è tra le prove più dure a cui possa essere chiamato un uomo e confesso che ci sono giorni in cui io sento di non potercela più fare. Ma poi distolgo lo sguardo da certe grettezze e meschinità degli esseri umani e mi rivolgo alle stelle dove sta scritto il mio ideale di giustizia ed armonia. E mi pare così bello che per cercare di raggiungerlo posso ben sopportare il disprezzo di certi intelletti ridotti. Non è per essere applaudito che lavoro, ma per quelle stelle. E poi, per quanto rumore possano fare certi pigmei, non devo dimenticarmi che non sono solo nel mio viaggio, ma, anzi, ho tantissimi amici al mio fianco.
E neanche tu sei solo. Ne è una prova la tua elezione, che, anche se non parrebbe, è stata accolta anche da molte voci di plauso. Naturalmente le voci della stupidità fanno più rumore. Ma fidati di un insegnante di canto: le voci che arrivano al fondo della sala e che durano nel tempo sono quelle guidate dall'intelligenza, non quelle che strillano.
In bocca al lupo,
Paolo V. Montanari
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Francesco Brollo,
presidente
sabato 25 dicembre 2010
Buon Natale da Sydney
Sono di nuovo a Sydney. L'ultima volta che sono stato qui il Komos era ancora soltanto nella mia immaginazione. Giravo per le biblioteche raccogliendo musica per coro maschile, passeggiavo per il Botanic Park provando a immaginare come sarebbero stati i coristi... Ieri sera ho ritrovato i miei ispiratori, il Sydney Gay & Lesbian Choir, che ha cantato durante una messa della Metropolitan Community Church alla Town Hall, una celebrazione abbastanza inconsueta con tanti speaker diversi religiosi e no. La presenza più energetica e ispiratrice è stata sicuramente quella di Mrs Shelley Argent, National Spokesperson for Parents and Friends of Lesbians and Gays, la Flavia Madaschi autraliana, che ha ricordato all'assemblea quanto sia meglio essere criticati per ciò che siamo e per aver fatto ciò in cui crediamo che essere apprezzati per quello che non siamo. Poi tante carole natalizie, intonate da tutti, coro ed assemblea. Un'atmosfera bellissima apprezzata anche da un ateo praticante quale io sono.
Oggi, dopo due anni dalla nascita, il Komos è cresciuto sano e forte, avendo superato brillantemente la pertosse, il morbillo, la quinta malattia e una serie di minacce interne ed esterne, più o meno prevedibili. Non solo non ha deluso i miei sogni, ma li ha sorpassati di gran lunga. Ogni tanto non mi capacito che qualcosa di così bello sia veramente stato creato da me.
Prima di partire abbiamo registrato un videoclip natalizio del mio arrangiamento di Hallelujah di Leonard Cohen, con il nostro meraviglioso tenore II Simone Sossai come solista, che oltre alla sua voce ha generosamente devoluto pettorali e tatuaggio per la causa. Si tratta di una cosa molto semplice - l'audio è registrato dal vivo senza post-produzioni e il video girato in due ore - ma speriamo che non vi torni sgradito.
http://www.youtube.com/watch?v=oG4hJWIJnK0
Non so farvi augurio migliore per il 2011 che di trovare e conservare la stessa felicità che provo io nel far parte di questo progetto.
Oggi, dopo due anni dalla nascita, il Komos è cresciuto sano e forte, avendo superato brillantemente la pertosse, il morbillo, la quinta malattia e una serie di minacce interne ed esterne, più o meno prevedibili. Non solo non ha deluso i miei sogni, ma li ha sorpassati di gran lunga. Ogni tanto non mi capacito che qualcosa di così bello sia veramente stato creato da me.
Prima di partire abbiamo registrato un videoclip natalizio del mio arrangiamento di Hallelujah di Leonard Cohen, con il nostro meraviglioso tenore II Simone Sossai come solista, che oltre alla sua voce ha generosamente devoluto pettorali e tatuaggio per la causa. Si tratta di una cosa molto semplice - l'audio è registrato dal vivo senza post-produzioni e il video girato in due ore - ma speriamo che non vi torni sgradito.
http://www.youtube.com/watch?v=oG4hJWIJnK0
Non so farvi augurio migliore per il 2011 che di trovare e conservare la stessa felicità che provo io nel far parte di questo progetto.
mercoledì 1 dicembre 2010
Discorso per la Giornata della Lotta all'AIDS
Discorso che avrei voluto tenere prima del concerto del 30 novembre 2010 nella Cappella Farnese del Palazzo d'Accursio di Bologna. (Alla fine, per non annoiare troppo il pubblico, ho deciso di dire solo qualche parola improvvisata)
Mi ricordo la prima volta che ho sentito parlare di AIDS. Avrò avuto 7 o 8 anni. Freddie Mercury era appena morto e i dischi dei Queen avevano conosciuto, ovviamente, un boom delle vendite, giunto fino ai miei compagni di classe delle elementari. La mia maestra Cristina disse che amava molto la musica di Freddie Mercury ma che le pareva disdicevole che si santificasse uno che era morto di AIDS. Fosse morto di cancro avrebbe potuto capire. La prima cosa che ho imparato dell’AIDS è che non si tratta di qualcosa di rispettabile.
Crescendo ho imparato anche che i malati di AIDS, che, come mostrato dalle pubblicità, si potevano distinguere per il caratteristico alone viola, posizionavano aghi infetti sui pulsanti dei passaggi pedonali o sulle maniglie delle portiere delle auto così da infettare il maggior numero possibile di persone, per sollecitare le ditte farmaceutiche a trovare una cura. E l’idea di potermi pungere con una siringa abbandonata in un parco era il mio terrore principale.
In seguito ho ricevuto informazioni più corrette, ma la mia prospettiva è cambiata radicalmente solo pochi anni fa, quando ho conosciuto un ragazzo che mi ha detto di essere sieropositivo. Era sieropositivo ma era pieno di vita, lavorava, viaggiava, aveva molti interessi… Non era in un film americano e non era cerchiato di viola, era lì a dormire nella mia camera per gli ospiti.
E’ stato lui a spiegarmi che senza dubbio avevo tanti altri amici sieropositivi che però non mi avevano detto di esserlo, cosa che infatti è. Improvvisamente la sieropositività (e quindi l’AIDS) erano entrati nel mio mondo e non erano più una punizione mitologica per chi non si comporta secondo un codice morale (non fare sesso/fare poco sesso/usare il preservativo/ecc…), ma una malattia. Esattamente come il cancro o la sclerosi multipla. E per fortuna, con le nuove terapie, molto meno terribile di quelle.
Molti di voi che siete qui stasera forse potranno riconoscersi nella mia storia. Ma purtroppo la maggior parte delle persone non sieropositive non ha l’occasione di conoscere persone che parlano in modo aperto della propria sieropositività, perché c’è molta paura. Paura di essere allontanati, di non ottenere un lavoro, di non trovare più partner sessuali, paura, cioè, della paura degli altri. E’ un po’ la stessa situazione dell’omosessualità, con l’aggravio che, essendo una malattia infettiva, la gente si può trincerare dietro una motivazione apparentemente razionale, quello di salvaguardare la propria salute.
La cosa più importante è quindi una corretta informazione: sapere in che modo si può e non si può contrarre questo virus. Per questo vi segnalo le iniziative del Circolo Arcigay “Il Cassero” di domani, dalle 11 alle 18 in piazza Ravegnana distribuzione di preservativi e materiali informativo e alle 18.30 al Cassero la proiezione del video “Fallo bene!” prodotto da Arcigay in occasione della conferenza internazionale sull’Aids tenutasi in luglio a Vienna.
Ma l’AIDS non è solo un problema medico-scientifico. Perché se uno scopre di avere il cancro ne parla con gli amici e i genitori e se scopre di essere sieropositivo non è improbabile che invece decida di tenere la notizia per sé? Perché la mia maestra delle elementari riteneva che la morte di Freddy Mercury fosse disdicevole? È che l’AIDS è una malattia che principalmente si prende facendo sesso. E il sesso è peccato. Quindi se prendi l’AIDS te la sei cercata. E questo meccanismo mentale, che il più delle volte non è esplicito, non è proprio soltanto del papa e dei cattolici, ma di tutta una società.
La ragione di questo concerto sta qui: Lotta all’AIDS non significa soltanto sperare che la comunità scientifica individui precisamente le cause della sindrome da immunodeficienza acquisita e trovi una cura risolutiva, ma anche lotta ai pregiudizi che colpiscono la vita di un sieropositivo più della sieropositività stessa. Associando la nostra musica alla parola AIDS non vogliamo soltanto commemorare le persone che sono morte di questa malattia, ma soprattutto vogliamo invitare tutti a riflettere: vi spaventa l’idea che il vostro vicino sia sieropositivo? vi spaventa l’idea che il vostro vicino possa scoprire che siete sieropositivi? Lo sapete che il vostro vicino potrebbe essere spaventato da voi? Che cosa volete fare perché questo non accada?
Una volta uno dei tanti coristi per una sera mi ha chiesto, un po’ infastidito dall’idea di questo concerto: “ma perché dobbiamo sempre fare questo collegamento tra omosessualità e AIDS?”.
Per molto tempo l’AIDS è stata “la malattia degli omosessuali”, poi “la malattia dei drogati”. Ora i casi tra gli eterosessuali sono di gran lunga la maggioranza ed è la malattia di tutti. Ma la comunità omosessuale ha sviluppato per prima una maggiore consapevolezza del problema e crediamo che un omosessuale sieropositivo incontri, almeno tra i suoi amici gay, meno discriminazione e isolamento che un eterosessuale sieropositivo. Riteniamo che storicamente la comunità omosessuale abbia una missione nei confronti della lotta all’AIDS ed è per questo che canteremo stasera.
domenica 14 novembre 2010
Concerto per la Giornata Mondiale della lotta all'AIDS
30 novembre, ore 21
Bologna, Cappella Farnese del Palazzo Comunale (Piazza Maggiore, 6)
Per la Giornata Mondiale della lotta all'AIDS, KOMOS, il vostro coro maschile gay preferito ha organizzato un concerto patrocinato dal Comune di Bologna, nella prestigiosa cornice della cappella Farnese del Palazzo Comunale.
In programma musiche dal Cinquecento ai giorni nostri, in italiano, inglese, tedesco, latino e norvegese antico, tra cui si segnala Love Alone un pezzo del 1988 del compositore americano Ned Rorem, su un test...o del poeta Paul Monette tratto dalle Eighteen Elegies for Rog. Il poeta spiega così la sua dedica: "Roger Horowitz, my beloved friend, died on 22 October 1986, after nineteen months of fighting the ravages of AIDS. He was fourty-four years old, and the happiest man I ever knew.”
Come spesso con il KOMOS, il concerto sarà anche l'occasione per ascoltare una giovane promessa dell'arte lirica, Flavio Ferri-Benedetti, tra le più interessanti voci di controtenore del momento. (Qui lo potete ascoltare in "Sperai vicino al lido", temibile aria dal Demofoonte di Gluck: http://www.youtube.com/watch?v=OMnFG2H2G1A)
Programma:
Edvard Grieg (1843-1907) - Sangerhilsen
Ned Rorem (1923-) - Love Alone
Giovanni Battista Pinello (1544-1587) - Un vago pastorello
Claudio Monteverdi (1567-1643) - Lamento della ninfa
Robert Schumann (1810-1856) - Rastlose Liebe
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) - Periti autem
Franz Schubert (1797-1828) - Ständchen, D. 920 'Zögernd, leise'
Carl Orff (1895-1982) - Olim lacus colueram
(dalla cantata scenica Carmina Burana)
Victor Herbert (1859-1924) - Art Is Calling For Me
(dall'operetta The Enchantress)
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) - Beati mortui
Flavio Ferri-Benedetti, controtenore
KOMOS, coro maschile
Mario Sollazzo, pianoforte e organo
Michela Ansaloni, pianoforte
Francesco Tagliaferri, chitarra
Fabio Longo, contrabbasso
Paolo V. Montanari, direttore
INGRESSO GRATUITO
Bologna, Cappella Farnese del Palazzo Comunale (Piazza Maggiore, 6)
In programma musiche dal Cinquecento ai giorni nostri, in italiano, inglese, tedesco, latino e norvegese antico, tra cui si segnala Love Alone un pezzo del 1988 del compositore americano Ned Rorem, su un test...o del poeta Paul Monette tratto dalle Eighteen Elegies for Rog. Il poeta spiega così la sua dedica: "Roger Horowitz, my beloved friend, died on 22 October 1986, after nineteen months of fighting the ravages of AIDS. He was fourty-four years old, and the happiest man I ever knew.”
Come spesso con il KOMOS, il concerto sarà anche l'occasione per ascoltare una giovane promessa dell'arte lirica, Flavio Ferri-Benedetti, tra le più interessanti voci di controtenore del momento. (Qui lo potete ascoltare in "Sperai vicino al lido", temibile aria dal Demofoonte di Gluck: http://www.youtube.com/watch?v=OMnFG2H2G1A)
Programma:
Edvard Grieg (1843-1907) - Sangerhilsen
Ned Rorem (1923-) - Love Alone
Giovanni Battista Pinello (1544-1587) - Un vago pastorello
Claudio Monteverdi (1567-1643) - Lamento della ninfa
Robert Schumann (1810-1856) - Rastlose Liebe
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) - Periti autem
Franz Schubert (1797-1828) - Ständchen, D. 920 'Zögernd, leise'
Carl Orff (1895-1982) - Olim lacus colueram
(dalla cantata scenica Carmina Burana)
Victor Herbert (1859-1924) - Art Is Calling For Me
(dall'operetta The Enchantress)
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) - Beati mortui
Flavio Ferri-Benedetti, controtenore
KOMOS, coro maschile
Mario Sollazzo, pianoforte e organo
Michela Ansaloni, pianoforte
Francesco Tagliaferri, chitarra
Fabio Longo, contrabbasso
Paolo V. Montanari, direttore
INGRESSO GRATUITO
giovedì 8 luglio 2010
Lettera a Caterina Tartaglione
Due giorni fa ho mandato questa lettera al vice presidente del consiglio comunale di Pesaro, Caterina Tartaglione, esponente del PdL, al secolo dentista (omonima di un mezzosoprano siciliano), in seguito ad alcune sue dichiarazioni apparse sui giornali.
"Cara signora Tartaglione,
stando al Resto del Carlino del 6 luglio 2010, lei avrebbe dichiarato, a riguardo dell'annullamento del concerto del coro che io dirigo, Komos, da parte dei finanziatori della Diocesi di Pesaro: "Fatta salva la libertà di ognuno di fare quello che vuole nella sfera privata quando non è lesivo della libertà altrui, mi sembra che il gruppo non tenga soprattutto ad una espressività musicale (non si dichiarerebbe omosessuale), quanto a veicolare un messaggio politico e culturale dove viene fatto passare per normale e positivo ciò che la chiesa giudica un disordine morale. Quindi all’interno di un’iniziativa sponsorizzata dalla chiesa stessa mi pare non possa essere proponibile dal punto di vista educativo"
Le vorrei ricordare che noi siamo musicisti che sono stati invitati dall'organizzazione di una rassegna musicale in virtù della qualità, alta o bassa che sia, della loro offerta artistica. Noi non abbiamo imposto nulla a nessuno. Ciò che la chiesa cattolica giudica o non giudica non è - né può essere - affar nostro. L'evento era in cartellone da settimane. Ho appreso dell'annullamento del nostro concerto dai giornali, senza che nessuno della Diocesi si degnasse di rispondere alle mie richieste di spiegazioni. Da noi questa si chiama maleducazione.
Inoltre, dal momento che ha rilasciato dichiarazioni circa la nostra "espressività musicale", non dubito che anche lei abbia compiuto studi di musica e di tecnica vocale. Le mando qualche nostra registrazione. Spero che perdonerà la qualità amatoriale della ripresa audio. Saremmo molto lieti se ci vorrà indicare quali accorgimenti tecnici possiamo adottare per raggiungere una maggiore espressività, che, voglia crederlo, è il nostro primo obiettivo.
Richard Genée - Insalata italiana (arr. Paolo V. Montanari)
con Jason Ferrante, tenore
http://www.youtube.com/watch?v=SWZq_ma9kzk
Franz Schubert - Ständchen D 920
con Tiziana Tramonti, soprano e Nicola Basile, pianoforte
http://www.youtube.com/watch?v=_d1XUY3K3NU
Francis Poulenc - Clic, clac, dansez sabots
http://www.youtube.com/watch?v=_tzuiGI0sUM
Claudio Monteverdi - Lamento della ninfa
con Sara Di Bella, soprano, Mario Sollazzo, clavicembalo e Leonardo Sesenna, violoncello
http://www.youtube.com/watch?v=S8FZ-C68diU
Felix Mendelssohn-Bartholdy - Beati mortui
http://www.youtube.com/watch?v=dHDSrT7DRE4
I nostri più cordiali saluti,
Paolo V. Montanari
KOMOS"
Non ho ancora ricevuto una risposta, il che già denota una certa sensibilità nella signora Tartaglione, che giustamente vuole riflettere con l'adeguata ponderazione sui consigli musicali da darci.
"Cara signora Tartaglione,
stando al Resto del Carlino del 6 luglio 2010, lei avrebbe dichiarato, a riguardo dell'annullamento del concerto del coro che io dirigo, Komos, da parte dei finanziatori della Diocesi di Pesaro: "Fatta salva la libertà di ognuno di fare quello che vuole nella sfera privata quando non è lesivo della libertà altrui, mi sembra che il gruppo non tenga soprattutto ad una espressività musicale (non si dichiarerebbe omosessuale), quanto a veicolare un messaggio politico e culturale dove viene fatto passare per normale e positivo ciò che la chiesa giudica un disordine morale. Quindi all’interno di un’iniziativa sponsorizzata dalla chiesa stessa mi pare non possa essere proponibile dal punto di vista educativo"
Le vorrei ricordare che noi siamo musicisti che sono stati invitati dall'organizzazione di una rassegna musicale in virtù della qualità, alta o bassa che sia, della loro offerta artistica. Noi non abbiamo imposto nulla a nessuno. Ciò che la chiesa cattolica giudica o non giudica non è - né può essere - affar nostro. L'evento era in cartellone da settimane. Ho appreso dell'annullamento del nostro concerto dai giornali, senza che nessuno della Diocesi si degnasse di rispondere alle mie richieste di spiegazioni. Da noi questa si chiama maleducazione.
Inoltre, dal momento che ha rilasciato dichiarazioni circa la nostra "espressività musicale", non dubito che anche lei abbia compiuto studi di musica e di tecnica vocale. Le mando qualche nostra registrazione. Spero che perdonerà la qualità amatoriale della ripresa audio. Saremmo molto lieti se ci vorrà indicare quali accorgimenti tecnici possiamo adottare per raggiungere una maggiore espressività, che, voglia crederlo, è il nostro primo obiettivo.
Richard Genée - Insalata italiana (arr. Paolo V. Montanari)
con Jason Ferrante, tenore
http://www.youtube.com/watch?v=SWZq_ma9kzk
Franz Schubert - Ständchen D 920
con Tiziana Tramonti, soprano e Nicola Basile, pianoforte
http://www.youtube.com/watch?v=_d1XUY3K3NU
Francis Poulenc - Clic, clac, dansez sabots
http://www.youtube.com/watch?v=_tzuiGI0sUM
Claudio Monteverdi - Lamento della ninfa
con Sara Di Bella, soprano, Mario Sollazzo, clavicembalo e Leonardo Sesenna, violoncello
http://www.youtube.com/watch?v=S8FZ-C68diU
Felix Mendelssohn-Bartholdy - Beati mortui
http://www.youtube.com/watch?v=dHDSrT7DRE4
I nostri più cordiali saluti,
Paolo V. Montanari
KOMOS"
Non ho ancora ricevuto una risposta, il che già denota una certa sensibilità nella signora Tartaglione, che giustamente vuole riflettere con l'adeguata ponderazione sui consigli musicali da darci.
domenica 4 luglio 2010
Déja vu (Komos a Pesaro)
Due parole sull'affaire Pesaro, che i giornalisti sono liberi (e invitati) a riportare.
L'Italia è povera di auditori e ricca di chiese. L'organizzatrice della rassegna "Vespri d'organo a Cristo Re" di Pesaro, interessata alla qualità musicale del nostro gruppo, ci ha invitato a tenere un concerto il 10 luglio 2010 nella Chiesa dell'Annunziata di Pesaro e siamo stati molto lieti di accettare, proponendo il programma a cappella che recentemente abbiamo cantato anche nella Chiesa di Panico (Marzabotto, Bologna) per la rassegna Voci del Reno, che comprende musiche romantiche (Schumann, Mendelssohn, Grieg), novecentesche (Poulenc) e rinascimentali (Banchieri, Gastoldi, Arañes). Qui si può vedere il programma della rassegna.
http://www.vespridorgano.it/it/festival-calendario-2010.html
Ieri una giornalista del Resto del Carlino di Pesaro mi ha comunicato che uno dei finanziatori della rassegna, l'Arcidiocesi di Pesaro (a fianco dell'Assemblea legislativa delle Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della parrocchia di Cristo Re), a seguito di un articolo dell'Ansa in cui si parlava di un documentario su di noi realizzato da alcuni studenti del Dams (che si può vedere nel post sottostante) in cui si annunciava anche il nostro prossimo concerto a Pesaro, ha dichiarato il concerto annullato, con un comunicato fatto pervenire ai giornali, senza addurre motivazioni. L'organizzatrice, che al momento si trova in Finlandia a suonare (è un'organista), non ne sapeva nulla. Ho scritto una e-mail all'Arcidiocesi di Pesaro chiedendo delucidazioni e, non avendo motivo di dubitare dell'educazione del ricevente, immagino che ne avrò risposta quanto prima.

Il Komos nella Pieve di Panico (19 giugno 2010)
http://www.youtube.com/watch?v=dHDSrT7DRE4
L'Italia è povera di auditori e ricca di chiese. L'organizzatrice della rassegna "Vespri d'organo a Cristo Re" di Pesaro, interessata alla qualità musicale del nostro gruppo, ci ha invitato a tenere un concerto il 10 luglio 2010 nella Chiesa dell'Annunziata di Pesaro e siamo stati molto lieti di accettare, proponendo il programma a cappella che recentemente abbiamo cantato anche nella Chiesa di Panico (Marzabotto, Bologna) per la rassegna Voci del Reno, che comprende musiche romantiche (Schumann, Mendelssohn, Grieg), novecentesche (Poulenc) e rinascimentali (Banchieri, Gastoldi, Arañes). Qui si può vedere il programma della rassegna.
http://www.vespridorgano.it/it/festival-calendario-2010.html
Ieri una giornalista del Resto del Carlino di Pesaro mi ha comunicato che uno dei finanziatori della rassegna, l'Arcidiocesi di Pesaro (a fianco dell'Assemblea legislativa delle Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della parrocchia di Cristo Re), a seguito di un articolo dell'Ansa in cui si parlava di un documentario su di noi realizzato da alcuni studenti del Dams (che si può vedere nel post sottostante) in cui si annunciava anche il nostro prossimo concerto a Pesaro, ha dichiarato il concerto annullato, con un comunicato fatto pervenire ai giornali, senza addurre motivazioni. L'organizzatrice, che al momento si trova in Finlandia a suonare (è un'organista), non ne sapeva nulla. Ho scritto una e-mail all'Arcidiocesi di Pesaro chiedendo delucidazioni e, non avendo motivo di dubitare dell'educazione del ricevente, immagino che ne avrò risposta quanto prima.

Il Komos nella Pieve di Panico (19 giugno 2010)
http://www.youtube.com/watch?v=dHDSrT7DRE4
KOMOS - Voci fuori dal coro
Il divertente documentario sul KOMOS, a cura di alcuni studenti del DAMS di Bologna
http://dailymotion.virgilio.it/video/xds7il_voci-fuori-dal-coro-komos_shortfilms
oppure
http://dai.ly/94Lb5W
Interviste al direttore, ad alcuni komosnauti, a Don Nildo Pirani e materiale d'archivio audiovisivo Komos.
Il montaggio a volte è un po' criptico ma spero che vi piaccia. Fateci sapere che ne pensate!
http://dailymotion.virgilio.it/video/xds7il_voci-fuori-dal-coro-komos_shortfilms
oppure
http://dai.ly/94Lb5W
Interviste al direttore, ad alcuni komosnauti, a Don Nildo Pirani e materiale d'archivio audiovisivo Komos.
Il montaggio a volte è un po' criptico ma spero che vi piaccia. Fateci sapere che ne pensate!
mercoledì 17 febbraio 2010
8 marzo 2010, ore 21 - Bologna, Cappella Farnese
Perché c'è bisogno di riflettere sulla condizione delle donne nel nostro paese, perché c'è bisogno di ricordare che donne e omosessuali hanno combattuto insieme per i loro diritti, perché oggi tante donne e omosessuali pensano di avere ottenuto tutto e invece è solo pigrizia, vigliaccheria o egoismo, perché quella tra donne eterosessuali e uomini omosessuali è sempre stata un'accoppiata vincente, perché vogliamo cantare insieme a cinque donne straordinarie, perché c'è sempre un buon motivo per fare musica...
8 marzo 2010 - ore 21
Bologna - Palazzo Comunale, Cappella Farnese
Concertone femminista di
KOMOS - Coro Omofonico Bolognese
Musiche di Claudio Monteverdi, Barbara Strozzi, Franz Schubert, Robert Schumann, Leonard Bernstein, Francis Poulenc, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, Antonin Dvorak...
con
Eleonora Cilli, Arianna Donadelli, Alice Molinari, Anna Rita Pili e Tiziana Tramonti, soprani
Nicola Basile, pianoforte
Paolo V. Montanari, direttore
INGRESSO LIBERO
8 marzo 2010 - ore 21
Bologna - Palazzo Comunale, Cappella Farnese
Concertone femminista di
KOMOS - Coro Omofonico Bolognese
Musiche di Claudio Monteverdi, Barbara Strozzi, Franz Schubert, Robert Schumann, Leonard Bernstein, Francis Poulenc, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, Antonin Dvorak...
con
Eleonora Cilli, Arianna Donadelli, Alice Molinari, Anna Rita Pili e Tiziana Tramonti, soprani
Nicola Basile, pianoforte
Paolo V. Montanari, direttore
INGRESSO LIBERO
mercoledì 4 novembre 2009
Alla Rai e Calendario dei prossimi concerti
A sorpresa, è finalmente andato in onda il nostro appello agli italiani nella trasmissione "I fatti vostri" su Raidue, registrato più di un mese fa, in cui abbiamo cantato un improvvisato arrangiamento di "Nel blu dipinto di blu" (di cui si racconta nel post "Komos e i media"). Il commento di Magalli è stato "levategli la grappa"! Io sono astemio ma senza grappa i miei coristi non cantano mica, signor Magalli! Comunque quello che pensavo era corretto: l'ultimo accordo non era affatto intonato e Mattia avrebbe fatto molto meglio a tagliarsi la barba un po' di più. In ogni caso, se qualcuno ha visto la trasmissione ed è giunto qui per aiutarci bisogna dire: 1) grazie!, 2) una sede l'abbiamo trovata (nella chiesa evangelica metodista di Bologna), 3) siamo comunque completamente privi di finanziamenti, al momento, quindi accettiamo di buon grado offerte e sponsorizzazioni! Mettersi in contatto con noi è molto facile: basta scrivere un e-mail a pvmontanari@hotmail.com
Approfitto per dare aggiornamenti sul fitto calendario del Komos nelle prossime settimane:
Sabato 14 novembre
Modena, Mercato coperto di Via Albinelli
ore 17
Concerto per la rassegna "Adagio ma non tanto"
con Jason Ferrante, tenore
Anna Rita Pili, soprano
Mercoledì 18 novembre
Bologna, Chiesa Evangelica Metodista, Via G. Venezian, 1
ore 21
Concertone di festeggiamento per la nostra nuova sede
con Jason Ferrante, tenore
Sara Di Bella, soprano
Thomas Barbalonga, violinista
Leonardo Sesenna, violoncello
Jolando Scarpa, organo
Mario Sollazzo, clavicembalo
e con la partecipazione speciale di Michael Aspinall, musicologo e soprano?!
Sabato 21 novembre
Bologna, Chiesa di San Bartolomeo della Beverara
ore 21
Concerto per la rassegna "Voci del Reno"
con il Coro Quadriclavio e il Coro della Beverara
con Anna Rita Pili, soprano
Alessandro Di Giusto, organo
Sabato 19 dicembre
Modena, Mercato coperto di Via Albinelli
ore 17
Concerto per la rassegna "Adagio ma non tanto"
con programma natalizio!
Approfitto per dare aggiornamenti sul fitto calendario del Komos nelle prossime settimane:
Sabato 14 novembre
Modena, Mercato coperto di Via Albinelli
ore 17
Concerto per la rassegna "Adagio ma non tanto"
con Jason Ferrante, tenore
Anna Rita Pili, soprano
Mercoledì 18 novembre
Bologna, Chiesa Evangelica Metodista, Via G. Venezian, 1
ore 21
Concertone di festeggiamento per la nostra nuova sede
con Jason Ferrante, tenore
Sara Di Bella, soprano
Thomas Barbalonga, violinista
Leonardo Sesenna, violoncello
Jolando Scarpa, organo
Mario Sollazzo, clavicembalo
e con la partecipazione speciale di Michael Aspinall, musicologo e soprano?!
Sabato 21 novembre
Bologna, Chiesa di San Bartolomeo della Beverara
ore 21
Concerto per la rassegna "Voci del Reno"
con il Coro Quadriclavio e il Coro della Beverara
con Anna Rita Pili, soprano
Alessandro Di Giusto, organo
Sabato 19 dicembre
Modena, Mercato coperto di Via Albinelli
ore 17
Concerto per la rassegna "Adagio ma non tanto"
con programma natalizio!
martedì 20 ottobre 2009
Note positive
Tra tanti eventi negativi di cronaca e politica, una nota positiva per la comunità omosessuale italiana. Come qualcuno ricorderà, in luglio Komos, il coro maschile gay di Bologna, era stato accolto da Don Nildo Pirani in San Bartolomeo della Beverara per svolgere nella sala parrocchiale le proprie prove musicali, ma in settembre l'Arcivescovo Caffarra aveva imposto al parroco di allontanarli. Innumerevoli sono stati gli attestati di solidarietà ricevuti dal coro da parte di cittadini di tutta Italia, associazioni musicali e non ed istituzioni comunali di Bologna. In particolare, l'associazione Nuovamente, il quartiere Navile, la sede del Pd di via Massarenti e la chiesa evangelica metodista hanno generosamente offerto al coro i propri spazi per continuare le prove. Infine la scelta è caduta sulla chiesa evangelica e da una settimana Komos ha trovato una nuova casa nel tempio di via Venezian, a due passi da Piazza Maggiore. Oltre ad un paio di belle sale, c'è un organo tedesco del 1931 (che a dispetto di quel che si potrebbe pensare, è delizioso) e perfino un bel clavicembalo! E poi la compagnia è eccellente, dal simpaticissimo pastore Sergio Ribet al presidente di chiesa Guido Armellini all'organista (e filologo musicale) Jolando Scarpa.
Ed è proprio qui che festeggeremo l'evento con un concerto che si terrà il 18 novembre, ore 21. Con noi torneràad esibirsi il nostro tenore del cuore, Jason Ferrante, in Italia per la produzione del Comunale di Bologna di Sweeney Todd. E poi ci saranno il soprano Sara Di Bella, il violinista Thomas Barbalonga e il violoncellista Leonardo Sesenna. Al clavicembalo Mario Sollazzo e all'organo l'organista titolare del tempio Jolando Scarpa, a sottolineare la proficua collaborazione tra il coro e la chiesa. Guest star il dotto musicologo ed esilarante showman Michael Aspinall, da 40 anni un'istituzione della lirica italiana. Naturalmente ci auguriamo che l'Arcivescovo Mons. Caffarra e il Vicario Mons. Vecchi riescano a trovare il tempo per raccogliere l'invito a partecipare.
Ed è proprio qui che festeggeremo l'evento con un concerto che si terrà il 18 novembre, ore 21. Con noi torneràad esibirsi il nostro tenore del cuore, Jason Ferrante, in Italia per la produzione del Comunale di Bologna di Sweeney Todd. E poi ci saranno il soprano Sara Di Bella, il violinista Thomas Barbalonga e il violoncellista Leonardo Sesenna. Al clavicembalo Mario Sollazzo e all'organo l'organista titolare del tempio Jolando Scarpa, a sottolineare la proficua collaborazione tra il coro e la chiesa. Guest star il dotto musicologo ed esilarante showman Michael Aspinall, da 40 anni un'istituzione della lirica italiana. Naturalmente ci auguriamo che l'Arcivescovo Mons. Caffarra e il Vicario Mons. Vecchi riescano a trovare il tempo per raccogliere l'invito a partecipare.
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