Tre anni fa (martedì 9 settembre 2008) nasceva ufficialmente il Komos. Tre anni in cui ho lavorato come uno schiavo al servizio della mia idea, nutrendola, proteggendola e facendola crescere. Tre anni in cui ho sofferto e in cui ho gioito come non credevo possibile. Tre anni in cui mi sono sentito molto solo e in cui mi sono sentito pieno di amici. Alcuni falsi, alcuni veri.
Un grazie va innanzi tutto ai miei genitori. Banalmente, se non ci fossero loro a mantenermi, tutto questo non sarebbe mai potuto esistere. Le altre cose che faccio nella mia vita le faccio nei ritagli di tempo del lavoro del Komos, più o meno.
Poi un grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato con grandissima generosità: Mario Sollazzo (piano, clavicembalo, organo e molto di più), Tiziana Tramonti (soprano, mamma), Jason Ferrante (tenore e amore), Anna Rita Pili (soprano, sempreninfa, figlia della figlia della serva), Eleonora Cilli (sopranissimo e incantatrice), Arianna Donadelli (soprano d’oro), Michael Aspinall (inclassificabile: controtenore? performer? e insegnante e musicologo di cultura immensa certamente, anche travestito da Adelina Patti!), Sara Di Bella (soprano tanto duci), Flavio Ferri-Benedetti (IL controtenore), Fabio Longo (contrabbasso), Caterina Di Tonno (soprano con la voce più bella del secolo e il cervello più divertente), Federica Carnevale (mezzosoprano “mi seduce e m’innamora quella sua semplicità”), Lorenzo Malagola Barbieri (basso), Michela Ansaloni (piano), Leonardo Ghizzoni (basso), Francesco Linus Tagliaferri (chitarra), Giulia Pastorino (chitarra), Renato Cadel (arciliuto), Simone Pistis (chitarra), Alberto Dolfi (piano), Alex Di Giusto (organo), Emanuele Vignola (baritono), Enrico Benati (tenore), Alice Molinari (soprano che per un contrattempo prima di un concerto non ha ancora cantato con noi, ma lo farà prima o poi) e, sempre nella categoria, Angelo Fernando Galeano (controtenore) e infine la meravigliosa coppia Alessandra Sagelli Caoduro (piano) e Giorgio Caoduro (il migliore giovane baritono italiano). Un grazie anche al genialissimo Marco Stravinsky Pedrazzi (piano), che giustamente sente il peso delle speranze che non posso fare a meno di riporre in lui. Accidenti, forse non ho molti amici, ma quelli che ho sono proprio fantastici!
Nell'area tecnica Fabio Fiandrini, Giovanni Dal Monte, Brandj Deejay, e non dimentichiamo il nostro logo di Andrea Madalena e la grafica di Frank Demaria (il cui lavoro vedrete presto). Grazie al circolo Arcigay Matthew Shepard di Modena, dove la mitica fondazione ebbe luogo, e a Giorgio Dell'Amico, e grazie anche al circolo Arcigay Il Cassero (vabbè, con luci e ombre) e in particolare ad Emiliano Zaino. Un grazie immenso a Don Nildo Pirani, che per noi, o meglio, per la causa della giustizia e della fratellanza ha sfidato le ire di un povero vescovo parafascista, messo qui nella vigna a far da palo contro i pericolosi comunisti della rossa Bologna. E sempre nella categoria impavidi sfidatori della seconda potenza italiana (la prima essendo la 'ndrangheta) grazie anche a Giuliana Maccaroni e alla Corale di Torrenieri. Come dimenticare Michela Suglia, che tenendoci sempre d'occhio ha dato al nostro sogno una visibilità nazionale. Grazie anche alla provincia di Pesaro e a Davide Rossi, nonché alle pronube cure di Valerio Mezzolani (un grazie personale - ma al quale penso si possano unire molti komosnauti - anche alla sua mamma e al suo papà per aver congiunto i propri patrimoni genetici in modo così mirabile).
Eterna riconoscenza va a tutta la chiesa evangelica di Bologna che ci ospita e ci coccola oltre ogni legittima aspettativa, a cominciare da Jolando o Iolando Scarpa (che cito qui perché è stato nostro primo sostenitore della nostra causa nella chiesa evangelica, quando siamo rimasti senza casa, prima ancora che noi chiedessimo loro ospitalità, ma naturalmente fa parte della prima sezione, quella dei musicisti), poi il pastore Sergio Ribet, il pastore Michel Charbonnier, il presidente Guido Armellini, la comunità coreana cui freghiamo spesso il piano elettronico...
E grazie infine a tutti noi. A me che non mi sono mai fatto scoraggiare da nessuno e sono andato dritto per la strada che mi ero fissato e a tutti i komosnauti che, incredibilmente, sorvolano sulle mie innumerevoli manchevolezze (non senza additarmele con cura certosina onde permettermi di emendarmi, naturalmente) e camminano al mio fianco verso un mondo più bello, più armonico, più interessante, più divertente, più profondo, più comunicativo...
E per non finire con tutto questo zucchero, che poi vi ammalate, mettiamoci anche un piccolo vaffanculo a coloro che dicevano che non ce l'avrei mai fatta e a tutte quelle persone (nemici e soprattutto amici) che per incompetenza, invidia, ignoranza, codardia, orgoglio o semplice isteria hanno cercato di mettere i bastoni fra le ruote al Komos. Alcuni hanno avuto la possibilità di capire la propria idiozia, altri ce l'avranno forse, molti moriranno cretini come sono vissuti. Speriamo presto! (No, scherzo! La cosa importante è che non ci ricapitino tra i coglioni, ma tanto per uno che sparisce ne spuntano dieci...)
1 commento:
sono fiero di essere un amico del komos!!!
a prestissimo
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