martedì 17 marzo 2009

Jason






Mi accorgo di non aver ancora spiegato chi è Jason Ferrante.

Anche a causa dell'allontanamento (per motivi di tempo o di salute) di tre dei migliori tenori primi, ero alla disperata ricerca di qualche professionista o semiprofessionista che aiutasse questa sezione. Naturalmente tutti i cantanti verrebbero anche per esibirsi come solisti, ma cantare con un coro, che orrore!
Invece, su un sito di profili, che non citerò perché i suoi amministratori sono dei coglioni che avevano accettato di sponsorizzarci e poi hanno cambiato idea, ho conosciuto un orsettino americano tanto carino chiamato Jason Ferrante, di professione tenore, in Italia per fare il Beadle in Sweeney Todd nella produzione del Comunale di Bologna che debutterà a Lugo il 21 marzo 2009, per poi girare a Modena in aprile e a Bologna e Piacenza in novembre. Nel suo sito ho potuto ascoltare alcune sue registrazioni, tra cui una bellissima di Fiançailles pour rire, un ciclo per voce e pianoforte di Francis Poulenc. Ha persino lavorato con Ned Rorem, di cui ha eseguito Evidence of Thing Not Seen, uno dei suoi song cycles più belli. Non solo: il suo maestro di coro al college era il fidanzato, ora defunto, di Rorem! Era perfetto. Con mio grande stupore, si è studiato tutte le parti e ha cantato sempre con i tenori primi, con un controllo e un'intonazione veramente rari. In più ci ha regalato un'ipnotica canzone chiamata What You'd Call A Dream dal musical Diamonds di Craig Carnelia, esibendo un controllo della voce davvero raro (conquistandomi in particolare con l'impapabile passaggio "filato" tra falsetto e voce mista su un La bemolle acuto). Non so com'è ma gli artisti migliori sono anche i più disponibili e disinteressati. Sono cose che ti fanno tornare la fiducia nel genere umano. Inoltre ha incantato tutti numerosi bear admirers del pubblico con i suoi dolcissimi occhi grigioazzurri.
Il video di What You'd Call A Dream
Qui spiego questa storia al pubblico:






E qui lui si imbarazza:





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