Alle 14 mi telefona il noleggiatore del pianoforte, dicendo di essere davanti al Cassero e chiedendomi di aprirgli. La cosa mi risulta difficile, trovandomi nudo e insaponato dentro la doccia a casa mia a Modena. Gelando sotto la doccia spenta allerto un po' di persone ma dopo pochi minuti qualche anima buona che fa le pulizie al Cassero e se ne stava andando gli apre e gli permette di scaricare il piano. Non so ancora di chi si tratta, ma lo ringrazio di cuore.
Mentre sono in autostrada do indicazioni ai tre angelici komosnauti che stanno sistemando il palco secondo lo schema fissato e alla tecnica delle luci e quando arrivo è tutto perfettamente sistemato e il pianoforte accordato. Bisogna sistemare le sedie. Ce ne sono pochissime e alcune vengono scartate perché mezze rotte e davvero rischiose per il pubblico. Ci dicono che ce ne sono altre, impilate all'aperto. Scopriamo che sono uniformemente ricoperte di guano di piccione. Ragion per cui, armati di erculea pazienza e memori delle stalle di Augia, ci dedichiamo a esorcizzare il contributo ornitologico con una canna dell'acqua e spugnette col detergente per superfici.
Alle 5 arrivano i komosnauti del coro piccolo che esegue Love Alone e Mauro ci porta Jason. Mi ritaglio dieci minuti per ascoltare il komosnauta Massimiliano Martines recitare il testo di Love Alone, una poesia di Paul Monette. Con mia grande sorpresa, se lo è perfino imparato a memoria. Ha fatto un lavoro eccellente. Mi permetto di dargli alcune piccole indicazioni (e a mio e suo vanto devo dire che poi ne ha anche fatto tesoro).
Here, da Love Alone, di Paul Monette recitato da Massimiliano Martines. N. 58 della serie "poesie in piagiama", lo straordinario progetto di letture poetiche di Max:
http://www.youtube.com/watch?v=bzYtalddL_8
La prova di Love Alone di Rorem, anche se solo con un pianista, Michela, anziché due, è molto più che confortante. Jason, che si è studiato la parte la sera prima, dà un contributo veramente fondamentale. Riesco anche a sistemare qualche piccolo dettaglio.
Gli arditi di Love Alone:
Alle 18 arriva tutto il coro, con cui passiamo in rassegna tutto il concerto. Il violinista Thomas Barbalonga annuncia il suo ritardo e arriva solo alle 18.45 per una prova al volo di May It Be, senza pianoforte. D'altronde è così bellino e bravo. Che gli si può dire?
Infine arrivano Mario Sollazzo e Tiziana Tramonti, alle 19 e qualche minuto, quando il coro ha deciso che era ora di andare a casa a rifarsi il trucco. La Tramonti prova i suoi pezzi, Jason prova la bella canzone che ha scelto per il concerto, What You'd Call A Dream dal musical Diamonds di Craig Carnelia, rimanendo entusiasta dell'accompagnamento improvvisativo di Mario. Michela e Mario possono finalmente provare la parte per pianoforte a 4 mani di Love Alone.
Alle 21 la sala è gia piena e continua a riempirsi. Credo che ci saranno state almeno 200 persone. Perplesso e spaventato il komosnauta Totò mi chiede se sono informati che stiamo per eseguire Monteverdi e Wagner e se per caso non si aspettano Beyoncé e Kylie Minogue. Lo rassicuro. In effetti, in quella che normalmente è una discoteca un pubblico di età media tra i 20 e i 30 anni ha ascoltato un programma di un'ora e mezza che andava da canzonette e madrigali rinascimentali a Mendelssohn, Wagner e Poulenc, passando anche per Love Alone di Ned Rorem del 1988 (non esattamente easy listening né easy singing), in religioso silenzio e applaudendo entusiasticamente! Questo è già un grande successo per il quale mi autoconferisco un premio Abbiati.
I komosnauti, molti dei quali al loro primo concerto o anche alla prima esibizione in pubblico in generale, sono stati proprio bravi. Al concerto li ho visti prendere fuoco: concentrati ma rilassati e divertiti. Il che naturalmente è ciò che mi ha fatto più piacere e mi ha fatto pensare di non essere proprio un coglione. Erano pure generalmente intonati e ritmicamente coesi! Spero di non ricredermi quando vedrò il video...
Mi ha stupito che Mancuso e Grillini fossero presenti. Non mi ha stupito affatto che non si siano degnati di venirmi a salutare o - che pensiero! - a ringraziare per ciò che faccio per la comunità di cui vorrebbero essere i portavoci (d'altronde forse i miei discorsi sulle carenze del movimento glbtq in Italia non devono aver fatto loro troppo piacere). Ma non si può piacere a tutti, né d'altronde è tra le mie aspirazioni.
Io sono tanto critico quanto autocritico ma posso dire di essere stato proprio bravo: il programma ha funzionato alla perfezione, gli ospiti hanno dato dei contributi eccellenti e si sono molto divertiti, l'intepretazione poetica di Massimiliano di Love Alone ha lasciato ben pochi occhi asciutti, i komosnauti hanno cantato meglio che mai (naturalmente c'è sempre un ampio margine di miglioramento ma il lavoro svolto fin qui ha dato i suoi frutti), il pubblico era davvero numeroso e reattivo. I manicaretti preparati dai komosnauti per il dopo concerto erano squisiti.
What You'd Call A Dream, davvero.
Per chi non c'era o vuole riascoltarci e rivederci, ci sono alcuni video su YouTube! (Cliccando su HQ si può vedere il video in alta qualità)
Vecchi - O felice nocchiero
http://www.youtube.com/watch?v=G0esJhtHz-w&feature=related
Gastoldi - Lo spensierato
http://www.youtube.com/watch?v=KpZovkFzazU&feature=related
Gastoldi - Il ballerino
http://www.youtube.com/watch?v=iS7OsM2rwNE&feature=related
Sumer is icumen in
http://www.youtube.com/watch?v=jj-wauumQBs&feature=related
Mendelssohn - Abendständchen
http://www.youtube.com/watch?v=1UWkhNE5Vps&feature=related
Poulenc - Clic, clac, dansez sabots
http://www.youtube.com/watch?v=ZaRpwHGmILg&feature=related
Poulenc - La belle si nous étions



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