mercoledì 25 febbraio 2009

Climb Every Mountain...

Il concerto si approssima e sono momenti un po' difficili. Mille problemi: coristi che si ammalano, soldi che non arrivano... Ma la fede non mi abbandona mai. La fede in me stesso, s'intende. Come direbbe santa Julie: "I have confidence in confidence alone, I have confidence in me." Ma ho anche fiducia nei komosnauti. Non è senza soddisfazione, che posso constatare che questo progetto non è più solo "il mio progetto" ma ha saputo attrarre un gruppo veramente solido, su cui credo di poter contare.


Per passare ad argomenti decisamente più frivoli, ebbene sì: anche io mi sono espresso, mio malgrado, su una nullità che per farsi pubblicità in una gara canora nazional-popolare ha pensato bene di cavalcare l'omofobia feroce che in Italia sta montando a livelli mai visti forse neanche nel ventennio. Invece che seguire il consiglio di Virgilio ("non ti curar di lor ma guarda e passa"), le associazioni gay italiani (che, si era già intuito, di strategie di marketing non capiscono un'acca) sono saltate su come vipere, così che ora l'italiano medio (etero, ça va sans dire), se pensa qualcosa di questa storia, pensa che questo poveretto è perseguitato dalla feroce "lobby gay". Per qualche settimana, nelle discussioni tra gay ora è diventato l'ossessione numero 1, superando addirittura il papa (che comunque, sono certo, non tarderà a riguadagnare il suo storico primato)!
Ecco l'intervista in questione. Mi sono battuto strenuamente sia per evitare di sottrarre spazio ad argomenti più importanti con quella domanda sia per evitare questo titolo. Ma niente da fare: la futilità ha sempre un fascino irresistibile. (Cliccate sulla foto per leggere l'articolo)

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