venerdì 19 dicembre 2008

Nuove dal Komos

Ok, sto trascurando un po' questo blog. Il punto è che, benché io sia naturalmente logorroico, non trovando io stesso molto interessanti i blog in genere, vorrei tenermi sul sobrio e non sovraccaricare questa pagina di mie riflessioni, conscio che il tempo medio di attenzione di un uomo di oggi su internet non è sufficiente nemmeno a farlo giungere al termine, ad esempio, di questa lunga frase ciceroniana. Un sito web sarebbe molto più comodo. Ma dato che questo è un blog, bisogna sottostare ai dettami di questa forma neobarocca che impone la superfetazione delle parole.

Il che ci riporta ad uno dei problemi principali che devo fronteggiare ora: l'immagine del coro. Io do molta importanza alla comuicazione visiva ma purtroppo money makes the world go round. Senza soldi è difficile convincere qualcuno a:

- elaborare un logo per il Komos. Ricordo che siamo giunti alla conclusione che dovrebbe rappresentare un fauno danzante, per richiamare il lato dionisiaco della parola Komos, il simbolo nietzschiano della critica alla modernità. Naturalmente i riferimenti grafici possibili sono molteplici: il famoso affiche di Bakst per il Prélude à l'aprés-midi d'un faune di Debussy (da Mallarmé), tutta la produzione vascolare e statuaria greca e romana (la nota statua di Pompei (o Ercolano?)), i fauni di Picasso, ecc...
- elaborare la grafica di una pagina rappresentativa (da inserire nel sito del Cassero)
- fare delle belle foto al coro. Il problema principale è rappresentato dal fatto che l'illuminazione della sala del Cassero è veramente scarsa e noi facciamo le prove di sera.

Ora ho appena finito di rispondere ad un'intervista che apparirà sul numero di gennaio/febbraio della rivista del Cassero. Ma sono un po' preoccupato per le foto. Quelle che abbiamo fatto finora sono tutte piuttosto deludenti e non mostrano in alcun modo che bei pezzi di carne sono i komosnauti (per dirla come va detta)! Spero che la rivista non vada in stampa immediatamente e ci sia tempo lunedì prossimo (22 dicembre) di fare delle altre foto, sebbene purtroppo alcuni dei maschietti più appetitosi non ci saranno perché già tornati a casa per le feste. Ma quelli che rimangono basterebbero e avanzerebbero per soddisfare i palati più fini. Il problema sarà di trovare l'illuminazione adatta. Se qualcuno tra i (2?) lettori di questi blog vuole contribuire portando delle piantane, riflettori o simili, prego!

Per chi fosse interessato ad avere notizie sull'attività musicale del coro (questa faccenda collaterale di cui ogni tanto ci occupiamo) dirò che stiamo studiando il coro dei pellegrini dal Tannhäuser di Wagner e Love Alone di Rorem. In arrivo anche due canzoncine popolari francesi dalla squisita penna di Francis Poulenc.

Infine, sto organizzando il nostro primo concerto, che si terrà al Cassero in un qualche momento nelle prime settimane di marzo. Sarà una festa un po' folle in cui il coro si esibirà nel repertorio più eclettico immaginabile e ci saranno degli ospiti molto divertenti (o almeno, spero che possano venire). Vi darò tutti i dettagli quando li saprò.

E quindi devo anche sistemare le faccende economiche, contattare gli sponsor, ecc... Ciò mi ricorda anche che devo nominare un segretario!

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