In questi giorni di Pride, voglio esporvi un progetto che da qualche giorno mi è tornato alla mente.
Non penso che si possa ridurre la presenza pubblica di gay e lesbiche ad un solo giorno all'anno, che poi si riduce in una festa per i partecipanti e in qualche servizio denigratorio al telegiornale. La 'comunità' si interroga spesso se l'immagine che dobbiamo dare all'esterno sia in giacca e cravatta o con le paillettes. Io ritengo piuttosto che la visibilità migliore e più proficua sia quella che ci conquistiamo con il LAVORO di tutti i giorni. Il vestito è indifferente, l'importante è mostrarci mentre diamo il nostro meglio.
E quale maniera migliore di far sentire la propria voce che cantare? In breve, il mio progetto è fondare il primo coro omosessuale di Modena. Ne esistono molti in giro per il mondo. Il più famoso è forse quello di Londra, che peraltro è molto buono. Komos è la parola greca che indicava i cortei festivi (dove ovviamente, tra le varie espressioni di ebbrezza orgiastica, si cantava anche), ma naturalmente sta anche per 'COro OMOSessuale'. Gli ambiziosi scopi del coro sarebbero 1) promuovere la socialità tra omosessuali al di fuori dei soliti contesti di discoteche, bar e saune, e 2) portare alta la bandiera della cultura omosessuale.
Ovviamente sarebbe aperto a tutti, a prescindere dal sesso e dall'orientamento sessuale. Se si fondasse un'Orchestra Filarmonica Modenese, nessuno si aspetterebbe che tutti i componenti vivano a Modena. Mi piacerebbe anzi che aderissero molti eterosessuali, il che sarebbe un segnale positivo ancora più forte. Unici requisiti: non odiare/avere paura dei gay e non odiare/avere paura della musica e avere un po' di tempo disponibile. Il direttore sarei io. Avremmo un posto dove provare (diciamo una volta a settimana?) e l'Arcigay ha dato la sua benedizione. Il repertorio è da decidersi, anche in base alle adesioni (quante donne? quanti falsettisti?) ma mi piacerebbe che spaziasse dalla polifonia rinascimentale al Barocco al Novecento ad arrangiamenti di musica pop (sono un ottimo arrangiatore).
Ho già ricevuto alcuni incoraggianti segnali di interesse. Notare bene che i coristi sono giovani, belli, e per lo più single e disponibili! Non sottovalutate l'eventualità di usare la frase "Hey! Ti va di cantare nel mio coro?" per abbordare.
Mandatemi le vostre adesioni e opinioni riguardo al progetto. (Se avete solo commenti sarcastici da fare, scrivetemeli solo se li reputate molto divertenti) E diffondete questo messaggio a tutti i vostri amici, parenti e conoscenti che pensate che potrebbero avere interesse nel progetto, siano essi gay, lesbiche, bisessuali, transgender, asessuati o eterosessuali!
1 commento:
Complimenti. Mi fa piacere che qualcuno abbia il coraggio di intraprendere iniziative come questa! La musica da sempre unisce i popoli, viaggia per l'etere incurante del colore della pelle, della religione, dei gusti sessuali di chi l'ascolta, sarà un veicolo portentoso che contribuirà a farci accettare per quello che realmente siamo e per quello che abbiamo dentro. Se mi accettate sarò con voi oltrechè moralmente, sia supportandovi fattivamente che partecipando umilmente alle vostre iniziative limitato come sono dalle mie "scarsissime" capacità. Un grandissimo in bocca al lupo. Giuseppe
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