giovedì 8 luglio 2010

Lettera a Caterina Tartaglione

Due giorni fa ho mandato questa lettera al vice presidente del consiglio comunale di Pesaro, Caterina Tartaglione, esponente del PdL, al secolo dentista (omonima di un mezzosoprano siciliano), in seguito ad alcune sue dichiarazioni apparse sui giornali.


"Cara signora Tartaglione,

stando al Resto del Carlino del 6 luglio 2010, lei avrebbe dichiarato, a riguardo dell'annullamento del concerto del coro che io dirigo, Komos, da parte dei finanziatori della Diocesi di Pesaro: "Fatta salva la libertà di ognuno di fare quello che vuole nella sfera privata quando non è lesivo della libertà altrui, mi sembra che il gruppo non tenga soprattutto ad una espressività musicale (non si dichiarerebbe omosessuale), quanto a veicolare un messaggio politico e culturale dove viene fatto passare per normale e positivo ciò che la chiesa giudica un disordine morale. Quindi all’interno di un’iniziativa sponsorizzata dalla chiesa stessa mi pare non possa essere proponibile dal punto di vista educativo"

Le vorrei ricordare che noi siamo musicisti che sono stati invitati dall'organizzazione di una rassegna musicale in virtù della qualità, alta o bassa che sia, della loro offerta artistica. Noi non abbiamo imposto nulla a nessuno. Ciò che la chiesa cattolica giudica o non giudica non è - né può essere - affar nostro. L'evento era in cartellone da settimane. Ho appreso dell'annullamento del nostro concerto dai giornali, senza che nessuno della Diocesi si degnasse di rispondere alle mie richieste di spiegazioni. Da noi questa si chiama maleducazione.

Inoltre, dal momento che ha rilasciato dichiarazioni circa la nostra "espressività musicale", non dubito che anche lei abbia compiuto studi di musica e di tecnica vocale. Le mando qualche nostra registrazione. Spero che perdonerà la qualità amatoriale della ripresa audio. Saremmo molto lieti se ci vorrà indicare quali accorgimenti tecnici possiamo adottare per raggiungere una maggiore espressività, che, voglia crederlo, è il nostro primo obiettivo.

Richard Genée - Insalata italiana (arr. Paolo V. Montanari)
con Jason Ferrante, tenore
http://www.youtube.com/watch?v=SWZq_ma9kzk

Franz Schubert - Ständchen D 920
con Tiziana Tramonti, soprano e Nicola Basile, pianoforte
http://www.youtube.com/watch?v=_d1XUY3K3NU

Francis Poulenc - Clic, clac, dansez sabots
http://www.youtube.com/watch?v=_tzuiGI0sUM

Claudio Monteverdi - Lamento della ninfa
con Sara Di Bella, soprano, Mario Sollazzo, clavicembalo e Leonardo Sesenna, violoncello
http://www.youtube.com/watch?v=S8FZ-C68diU

Felix Mendelssohn-Bartholdy - Beati mortui
http://www.youtube.com/watch?v=dHDSrT7DRE4

I nostri più cordiali saluti,

Paolo V. Montanari
KOMOS"


Non ho ancora ricevuto una risposta, il che già denota una certa sensibilità nella signora Tartaglione, che giustamente vuole riflettere con l'adeguata ponderazione sui consigli musicali da darci.

10 commenti:

dada ha detto...

caro paolo e cari amici, ho postato ora, e inviato alla stampa locale, una lettera aperta all'assessora gloriana gambini che ha dichiarato di "capire le motivazioni della curia", mi sono permessa anche di chiedere che l'arcidiocesi pesarese sia cassata, in quanto soggetto inaffidabile, in occasione delle prossime rassegne corali.
http://rimarchevole.wordpress.com

Paolo V. Montanari ha detto...

Dunque. In Italia gli enti locali danno pochissimi dei pochi soldi che hanno per l'organizzazione di eventi culturali. Il mondo corale e organistico è molto spesso demandato all'iniziative delle chiese cattoliche, che come si vede, fanno il bello e il cattivo tempo, ma almeno fanno qualcosa. L'arcidiocesi di Pesaro è molto più ricca del Comune e per questa rassegna (Vespri d'Organo a Cristo Re) mi risulta che provincia, comune e regione abbiano dato solo pochi spiccioli.

Anonimo ha detto...

Ma alla fine questi scandaletti estivi, col richiamo dell'arcigay ( esilarante ) alla "Chiesa nazista " (?) servono di richiamo al Komos. Parliamoci chiaro, se fosse il coro del dopolavoro ferroviario di Guastalla CHI MAI ne parlerebbe? Il livello - scusami - non è poi granche ( dai video ) .Sarebbe semplicemente uno dei 1480 cori italiani censiti. Quindi caro Paolo Montanari credo che questa sconclusionatissima vicenda pesarese alla fine serva.
Anzi, personalmente mi infilerei in altre vicende ecclesiastiche, tipo propormi alla cappella sistina, col prevedibile niet del Vaticano e gli omoattivisti in piazza s.pietro contro la Chiesa nazista. La CNN è garantita. Bravissimo !!!!!! :-)))))))))))

pietro - reggio emilia

Paolo V. Montanari ha detto...

Caro Pietro di Reggio Emilia,

siamo ansiosi di ascoltare il coro che dirigi tu.

Come gli altri 1480 cori d'Italia, anche il Komos va a cantare dove viene invitato. Non so da dove certa gente tragga l'idea bizzarra che noi "imponiamo" i nostri concerti a qualcuno. Abbiamo cantato in chiese cattoliche (nella Chiesa di San Bartolomeo della Beverara a Bologna e nella Pieve di Panico a Marzabotto) senza che nessuno si opponesse. A Pesaro, dove eravamo stati invitati dall'organizzazione della rassegna "Vespri d'organo a Cristo Re", la diocesi ha deciso (una settimana prima del concerto e senza comunicarlo a noi, né rispondere a nostre richieste di spiegazioni) di annullare il concerto. Donde il "polverone" mediatico.

Che la chiesa cattolica sia "nazista" è un'affermazione di Arcigay, non certo nostra, che, anzi, ci siamo sempre adoperati per mostrare come possa essere possibile un dialogo tra la comunità omosessuale e il mondo della fede cattolica. in alcuni casi lo è. Purtroppo questi "scandali" mostrano che le alte gerarchie della chiesa cattolica attuale la pensano diversamente. A chi si dichiara apertamente omosessuale non è permesso neanche comparire in una chiesa per cantare.

Probabilmente queste vicende mediatiche hanno la funzione di scuotere le coscienze degli italiani (foss'anche solo di due o tre) e quindi, come dici tu, alla fine "servono". A noi Komos questa "visibilità" non porta neanche una lira in tasca e il nostro lavoro rimane esattamente lo stesso (anzi forse viene reso più difficile perché i tantissimi omosessuali non dichiarati che esistono in Italia ci odiano ancora di più e io sono costretto a rispondere a tante letterine velenose fotocopia). Noi alle prove cantiamo Schumann, Mendelssohn, ecc... Che il nostro nome compaia sui giornali non ci fa cantare né meglio né peggio.

Mandaci qualche registrazione del tuo coro, mi raccomando! Baci.

Anonimo ha detto...

Caro Paolo ... che dire ... d'estate i giornali non sanno che cazzo scrivere; oltretutto la vicenda si ripete dopo quella di Bologna ( identica anche nei modi; prima ti accolgono poi ti rifiutano ! ).
gerontocrazia arteriosclerotica della curia.
Adesso pero' il giochettino mediatico non funzionera' piu' e dovrai stavolta veramente puntare tutto sull'arte e sulla musica di livello.
comunque in bocca al lupo, il coro gay è una inizaitiva veramente curiosa e potrebbe essere simpatica per la comunita gay e lesbica

Patrizia Arcigay/ArciLesbica Pordenone Cormons

Paolo V. Montanari ha detto...

Cara Patrizia,
abbiamo sempre puntato tutto sull'arte e sulla musica di livello. Noi alle prove lavoriamo costantemente per ottenere dei risultati musicali, come d'altronde fa qualunque musicista, non certo per finire sulle pagine di cronaca. Ci sono decine di cori gay in tutto il mondo. E' solo in Italia che questo fa scandalo. Posso capire che il sogno dell'italiano medio sia quello di apparire in televisione, ma il nostro sogno è quello di portare al pubblico la musica di Monteverdi, Mendelssohn, Schumann, ecc... al meglio delle nostre possibilità.

pianistpedro ha detto...

Parole sante, Paolo!! Purtroppo qui in Italia questi fatti sono sempre più frequenti, ma è uno scandalo! Qui si parla di MUSICA. Karajan e Wagner erano nazisti ma chissenefrega! La muisca è l'unica cosa che può cancellare barriere come queste. Se una composizione di Wagner mi piace, la ascolto lo stesso indipendentemente del suo orientamento (veramente terrificante) politico. Idem per voi! Se siete stati reputati all'altezza di quel concerto, alla gente cosa gliene frega del vostro orientamento sessuale?
Poveri noi...

Paolo V. Montanari ha detto...

Se Karajan sia stato nazista si può discutere, ma Wagner non lo è stato mai, per ovvi motivi. Era molto antisemita, questo sì. Ha anche scritto un libello contro gli ebrei nella musica (in cui peraltro traspare in mezzo alle critiche la sua ovvia ammirazione per Mendelssohn e per Meyerbeer). Ma si rifletta ad esempio sul fatto che il direttore della prima del Parsifal a Bayreuth, invitato da Wagner ovviamente, che lo stimò sempre moltissimo, fu Hermann Levi, decisamente ebreo e figlio di un rabbino.

La musica abbatte le barriere, è vero. Ma bisogna avere le orecchie e il cuore per ascoltarla.

alfa.omega ha detto...

Purtroppo quello che ha scritto Caterina Tartaglione e' in parte vero, ovvero, mi spiego meglio, non voleva dare tanto un giudizio di natura tecnica - qualitativa del coro, quanto piuttosto sottolineare il fatto che il coro OLTRE a fare musica (piu' o meno bene, non e' quello il discorso) vuole anche TRASMETTERE UN MESSAGGIO di tolleranza e contro l'omofobia (perche' altrimenti appunto non si chiamarebbe espressamente 'omosessuale' o 'gay friendly')).
Messaggio questo, che la Chiesa cattolica NON VUOLE veicolare, perche vuole che la comunita' LGBT continui ad essere discriminata e soprattutto vuole CENSURARE qualsiasi attivita' positiva che questi possano fare o portare davanti all'opinione pubblica.
La chiesa cattolica vuole i gay silenziosi, repressi e pieni di complessi senza che possano mai vivere esprimento il loro sentimento.
Questo commento, caso mai, mette a nudo la motivazione della chiesa cattolica, che dimistra, di essere profondamente OMOFOBA (censurare ogni attivita LGBT che sia 'positiva' )

Paolo V. Montanari ha detto...

Indubbiamente, alfa.omega. Ma non posso tollerare che qualcuno vada in giro a dire che qualcosa mi importa di più della musica.

Noi non vogliamo trasmettere un messaggio OLTRE la musica. La musica è il nostro messaggio.