martedì 16 settembre 2008

Le ultime novità

Gli impegni delle ultime settimane mi hanno impedito di riferire qui le importanti novità riguardo al Komos.


LA PRIMA PROVA! (martedì 9 settembre)

Innanzitutto, martedì 9 settembre 2008 abbiamo fatto la prima prova. Niente male come inizio. Dopo un po' di riscaldamento, molti sono stati disorientati dal famoso canone a 4 voci 'Sumer is icumen in' (di un ignoto fratacchione inglese del Duecento), ma in mezz'ora si reggeva sostanzialmente in piedi, musicalmente parlando. Le parole in inglese arcaico (che ha in realtà una pronuncia molto più semplice rispetto a quello moderno) sono ancora da aggiungere. E poi un po' di Rinascimento mantovano con 'Lo spensierato' di Gastoldi, spensierato balletto a tre voci che invece non ha incontrato resistenze.

Soprattutto mi è sembrato di non essere l'unico a divertirsi e che ci troviamo bene tra di noi, il che è fondamentale.


UN INCONTRO INTERESSANTE (ma forzatamente breve)

Per la prima volta ho dovuto allontanare qualcuno da questo coro, il che è stato per me uno shock notevole e un dispiacere. Molti dei componenti del coro non hanno, al momento, una tecnica vocale né conscia né inconscia e dunque è normale che stonino. Ma non mi era ancora capitato di conoscere una persona realmente amusica (questo il termine tecnico, come sanno i lettori dell'ultimo libro di Oliver Sacks, Musicophilia). Questo ragazzo non era in grado di capire la differenza tra un tono e l'altro. La sua sensibilità si fermava a un generico alto, medio, basso. Suonandogli alcune note in un'ottava centrale e chiedendogli di ripeterli, lui emetteva più o meno sempre lo stesso suono, salvo poi cambiarlo con uno quasi un'ottava sopra, quando la nota che gli suonavo gli sembrava più alta della precedente. L'amusia è per i suoni ciò che il daltonismo è per i colori. Si colgono le macroscopiche differenze, ma senza essere in grado di definirle meglio. Non saprei dire se derivi dall'esperienza o sia congenita, ma propendo per la prima ipotesi. Questo ragazzo dice di aver sempre avuto le stesse difficoltà, anche da bambino. Niente di male, ovviamente, però cantare in coro è decisamente troppo problematico per un amusico. E' stato molto rimpianto da diversi ragazzi che lo trovavano fisicamente attraente.


LA PROSSIMA PROVA (martedì 16 settembre)

Questa sera la prossima prova. Dopo alcune ulteriori audizioni, mi attende la prima lezione di solfeggio, dalle 20.30 alle 21, che spero di rendere il più chiara ed efficace e il meno noiosa possibile. Ma è un passaggio fondamentale. Cantare in coro senza saper leggere la musica, almeno ritmicamente, mi sembra un'esperienza un po' faticosa e frustrante. Vero è che la maggior parte dei coristi amatoriali in di questo mondo (e anche alcuni cantanti professionisti! vedi il nostro compianto Pavarotti) non sa leggere. L'obiettivo al momento non è di avere una perfetta lettura a prima vista, ma solo distinguere le semiminime dalla crome. Credo che in quattro o cinque lezioni già si vedrà la differenza.

Poi, dalle 21 alle 23, prova. Oltre ai succitati pezzi, questa sera si aggiungono la dolcissima Abendständchen (Serenata serale, credo, una ninna-nanna in sostanza) di Felix Mendelssohn e May It Be la canzone di Enya dalla colonna sonora del Signore degli anelli. Una volta mi lusingavo nel credere che elfi, hobbit, Dungeon & Dragons, i videogames, la playstation, ecc... e tutta la nerditudine annessa fossero appannaggio esclusivo degli eterosessuali. Ma ho dovuto constatare che non è così. Trovo questa canzoncina pseudoceltica, che non avevo mai sentito prima di cantarne un arrangiamento corale con il coro gay e lesbico di Sydney, piuttosto deliziosa. Anzi, l'arrangiamento corale è molto migliore rispetto alla letargica versione di Enya. I conoscitori di questa islandese, irlandese o quel che è, mi devono poi spiegare: ma questa donna apre mai la bocca? Almeno per mangiare, visto che quando canta i suoi denti non si separano mai se non di pochi millimetri. Forse avrà fatto degli interventi di lifting da un chirurgo da pochi soldi.
Comunque ho fatto una trascrizione per coro maschile di questo pezzo. Spero che la truppa lo trovi di suo gradimento. Resto sempre aperto a suggerimenti sul repertorio soprattutto per quanto riguarda la musica leggera. (Bisogna però considerare che non ho poi molto tempo per fare troppi arrangiamenti ex novo)


SONDAGGIO

Pongo ai voti: che cosa preferite cantare, tra queste canzoni di cui già possiedo begli arrangiamenti:

Billy Joel - Uptown Girl
The Beatles - Eleanor Rigby
Spiritual - Swing Low, Sweet Chariot
The Beatles - When I'm Sixty-Four
The Beatles - Yesterday

Quello sopra è il mio ordine di preferenza. Non avrei nulla in contrario nemmeno a farle tutte, anzi, e non ci limiteremo solo a queste. Votate qui, lasciando un commento a questo post.

3 commenti:

DeepBass ha detto...

Ciao ragazzi, allora vediamo, dopo aver ascoltato le proposte del Mr. Director che non conoscevo, proporrei la seguente scaletta:

1) Uptown girl
2) When I'm sixty four
3) Swing low, sweet chariot
4) Eleanor Rigby

e scusate se oso, ma Yesterday non la considererei neanche. Non amo molto i Beatles e col mio coro abbiamo provato lo scorso inverno a preparare a 4 voci a cappella "Let it be". Cantata a un paio di concerti, la abbiamo totalmente accantonata poichè a nessuno piaceva e quindi non veniva vissuta nell'atto del cantarla..

imtoosnob ha detto...

Bellissimo progetto! Vi ho trovati su facebook, spero di potervi sentire prima o poi!

Paolo V. Montanari ha detto...

Grazie. E non vuoi venire a cantare con noi?